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Insetti commestibili

Focus su " Insetti commestibili "

alimento ricco in proteine e rispettoso dell'ambiente!

Nei paesi industrializzati l'attuale panorama delle produzioni vede al primo posto la necessità di migliorare i rendimenti delle produzioni preservando la qualità e la sicurezza degli alimenti, l’ambiente naturale e la biodiversità.

Da questo punto di vista, gli insetti costituiscono una buona opportunità perché sono in grado di soddisfare due requisiti: costituiscono una valida fonte di proteine e di nutrienti e il loro impiego quali alimenti comporta dei vantaggi di tipo ambientale rispetto alle carni convenzionali garantendo a lungo termine anche dei benefici dal punto di vista economico.

 insetti                       

Al momento tuttavia, poco è conosciuto relativamente alla sicurezza alimentare di questo tipo di alimenti e tale condizione può costituire un ostacolo all’approvazione da parte dell’opinione pubblica, in particolare se l’abitudine a consumare insetti non è radicata nel consumatore.

Il mondo occidentale, infatti, è poco avvezzo a considerare tale prodotto quale derrata alimentare. Al contrario, secondo i dati pubblicati dalla FAO gli insetti fanno parte delle diete tradizionali di ben due miliardi di persone nel mondo.

 

La normativa europea in materia di igiene degli alimenti di origine animale attualmente non prevede tra le specie “non convenzionali” considerate quali rane e  lumache anche gli insetti (Regolamento CE 853/2004).

Tale situazione normativa rispecchia l’attuale comportamento di poca attenzione e di incertezza dei paesi industrializzati nel considerare gli insetti quali risorse alimentari. La normativa europea in materia di alimenti segue il principio di precauzione per cui qualora siano identificati potenziali pericoli a seguito del consumo di un nuovo alimento, deve essere eseguita una valutazione del rischio nella fase precedente alla commercializzazione.

L’idoneità degli insetti al consumo umano rappresenta una sfida attuale secondo l’applicazione del regolamento dedicato ai nuovi prodotti alimentari (Regolamento CE 258/1997) e sarà probabilmente presa in considerazione nella prossima normativa dedicata, utile a chiarire le attuali variegate interpretazioni e considerazioni su questo argomento.

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Gli insetti possono albergare differenti forme batteriche e parassitarie. Tuttavia una corretta e appropriata gestione di allevamento che miri a escludere il contatto con insetti selvatici è in grado di ottenere prodotti alimentari a basso rischio. Il rischio di contaminazione legato alla possibile contaminazione da forme patogene non rappresenta, tuttavia, una giustificazione sufficiente ad escludere tali prodotti dal mercato alimentare. Al tempo stesso l’applicazione di semplici misure igieniche quali la cottura e il congelamento come per le carni e i prodotti della pesca consentirebbero di contenere il rischio legato alla presenza di forme parassitarie.

E’ necessario, inoltre, considerare il rischio chimico legato al consumo di insetti che non può essere trascurato e il cui contenimento è legato ad una attenta selezione delle specie oggetto di consumo.

insetti in volo

                    

Gli insetti costituiscono una fonte nutrizionale di alta qualità e una derrata alimentare bilanciata:

- il tenore in proteine è molto alto (può arrivare al 60%); queste sono altamente digeribili e di alto valore biologico: possono pertanto rappresentare un potenziale candidato per fornire proteine animali in alternativa alle carni tradizionali.

- sono in grado di fornire tutti gli aminoacidi essenziali nel rapporto raccomandato (sono per cui adatti ad essere consumati da persone di qualsiasi fascia d’età)

- la composizione in acidi grassi saturi e polinsaturi rispetta il rapporto raccomandato

- rappresentano una valida fonte di fibra grazie all’elevato contenuto in chitina

- possiedono un alto contenuto in vitamine e minerali

Sebbene qualsiasi alimento possa essere potenzialmente allergenico, gli insetti così come i crostacei e i molluschi sono in grado di indurre reazioni allergiche in soggetti suscettibili. Anche in questo senso si rendono necessari ulteriori studi al fine di definire in profondità tale problematica.

 

11 milioni di persone attualmente vivono nel mondo in condizioni di carenza di cibo.

Gli insetti costituiscono un’enorme biomassa disponibile con un numero di specie che raggiunge l’80% dell’intero regno animale. L’interesse del mondo occidentale nei confronti di questo argomento sta cambiando e crescendo, come dimostrato dai progetti dedicati portati avanti da istituzioni internazionali quali FAO e UE.

La FAO già nel 2008 aveva raccomandato il consumo di insetti al posto della carne per ragioni ecologiche ed economiche: gli insetti potrebbero contribuire a ridurre la fame nel mondo, lo sfruttamento dei terreni agricoli e la produzione di gas serra causati dall’allevamento del bestiame.

Inoltre alla luce delle considerazioni sopra riportate, il consumo di insetti da parte dell’uomo non comporterebbe un rischio aggiuntivo rispetto ai prodotti di origine animale solitamente consumati!

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781370 81539761 libro      Per saperne di più:
  

Simone Belluco Carmen Losasso Michela Maggioletti Cristiana C. Alonzi Maurizio G. Paoletti and Antonia Ricci “Edible Insects in a Food Safety and Nutritional Perspective: A Critical Review” Comprehensive Reviews in Food Science and Food Safety, 2013 volume 12, issue 3, pages 296-313;

FAO “Edible insects: future prospects for food and feed security” Rome, 2013

 

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